domenica 25 ottobre 2015

From Bratislava with love

Continua la tradizione estiva delle fughe romantiche con meta a sorpresa, ma visto che l'età avanza e certe pazzie in giornata diventano difficili da gestire, quest'anno la fuga è stata meno mordi e fuggi del solito e ci siamo goduti due bei giorni a Bratislava.
La città è stata una bella scoperta e l'abbiamo assaporata con un'insolita calma, anche perché il caldo davvero torrido ha rallentato i nostri consueti ritmi da turisti avidi di nuovi luoghi.


Uno dei simboli di Bratislava è il Castello, che dalla sommità della collina domina la città. 




Altro simbolo della città, la torre di San Michele, porta di ingresso al centro storico e alle sue viuzze.






Bratislava è una città vivace e piena di iniziative e per tutta l'estate le sue piazze sono animate da festival di musica e danza.




E se a qualcuno non bastasse ci si può organizzare in autonomia con il pianoforte "pubblico" nel cortile del Municipio Vecchio, oggi sede del Museo Storico della città.





Molto particolare la chiesa di Santa Elisabetta, nota anche come chiesa blu, gioiello dell'Art Nouveau di impronta ungherese, nazione di provenienza dell'architetto che l'ha costruita.




Lungo il percorso verso la Chiesa blu siamo capitati in quello che abbiamo definito scherzando "il cantiere più lungo d'Europa" che ci ha costretto a continue interruzioni di percorso, ma che è sintomo tangibile di una città in evoluzione che vuole essere bella, moderna e al passo con i tempi.


Di certo non si può definire "bello" il Ponte Nuovo,  costruito sul Danubio alla fine degli anni Sessanta, sacrificando una parte del centro storico e delle antiche mura della città, e fortemente voluto dal regime comunista per fini propagandistici.
Il ponte asimmetrico è sovrastato da un una struttura circolare simile ad un UFO, posta a 80 metri di altezza e punto di vista panoramico su tutta la città.







Il fiume ha sempre il suo fascino e se si chiama Danubio, ne ha forse anche di più: impossibile dunque rinunciare ad un giro in battello.



Degno di nota anche Palazzo Grassalkovich, residenza ufficiale del presidente della Slovacchia.


Impossibile andare a Bratislava e non farsi prendere dalla smania della caccia al tesoro, o meglio, della caccia alle statue. 
Il più famoso è Cumil, ficcanaso che esce da un tombino, ma ci sono anche la guardia, il soldato di Napoleone, Hans Christian Andersen, lo schernitore, il Barone di Munchausen e molti altri...













Appena scende la sera, come ogni bella città, anche Bratislava indossa la sua veste migliore e diventa irresistibilmente romantica.






Sapendo quanto la Sottoscritta rimanga sempre affascinata dal paesaggio fluviale, Maritoinformatico ha previsto anche una piccola gita fuori porta a Devin,  punto di confluenza della Morava nel Danubio.



A Devin si trova anche uno dei più antichi e suggestivi castelli storici della Slovacchia e anche qui Maritoinformatico ha colto nel segno, ben conoscendo la passione della sottoscritta per i "muri vecchi".







Questi due bei giorni sono stati accompagnati anche dal buon cibo e dall'ottima birra, forse una delle scoperte più piacevoli di Bratislava.





E così anche quest'anno le tradizioni sono state mantenute e Maritoinformatico si è confermato grande organizzatore di fughe romantiche... un bel selfie con tanto di bastoncino e via verso nuove avventure!