domenica 13 settembre 2015

Finalmente....Vienna

Mi ricordo ancora quando, da bambina, Nonno Vaitranquillo mi raccontava delle sue vacanze di ragazzo in giro per l'Europa.
Già dai suoi racconti Vienna mi aveva colpito ed era entrata di prepotenza nella top ten delle mete che avrei tanto voluto visitare, complici probabilmente anche le ripetute visioni estive dei film della Principessa Sissi, che nel mio immaginario avrà sempre il viso della bellissima Romy Schneider.
Poi la vita fa i suoi giri e per un motivo o per l'altro a Vienna non ci sono andata, né in gita alle superiori, né con i miei e neppure negli ultimi 19 anni di scorribande con Maritoinformatico.
Quest'anno abbiamo però deciso che il ponte del 2 giugno era il momento giusto per colmare la lacuna.
E probabilmente lo era davvero, perché nonostante impensabili e ripetuti spostamenti di voli, alla fine,
anche grazie alle ferrovie austriache, a Vienna ci siamo andati.





Abbiamo viaggiato in cuccetta, per la gioia dei bambini che non l'avevano mai provata e la mattina seguente, dopo la colazione gentilmente offerta dalla OBB, ci siamo trovati in una Vienna splendente e grandiosa.

















Per questo primo giorno a Vienna ci siamo lasciati guidare dall'istinto, girovagando per il centro, tra palazzi e chiese, con un piccolo intermezzo scientifico-fotografico alla Casa delle farfalle, molto apprezzata da Rosposecondo.











Unico appuntamento già preso da casa, quello con una delle protagoniste di Vienna, la schnitzel di Figlmüller.


La mattinata di sabato è stata interamente dedicata al castello di Schönbrunn, che non ha deluso le nostre aspettative.






















Dopo Schönbrunn, un altro appuntamento, questa volta particolarmente caro a Maritoinformatico: la visita guidata alla Wiener Staatsoper.






Una delle cose più belle di Vienna è la musica, o meglio, l'amore per la musica che trasuda da ogni singola pietra della città. L'amore per la musica che coinvolge tutti, grandi e piccini, ricchi e poveri, viennesi e non. Ci ha colpito vedere che all'esterno del teatro è stato allestito un maxi schermo che trasmette in diretta le rappresentazioni che si svolgono praticamente ogni sera all'interno, mettendole così a disposizione di tutta la città.


Ci ha colpito anche molto vedere che proprio quella sera andava in scena la stessa opera di Wagner che esattamente 19 anni prima, il 1 giugno 1996, era stata testimone del primo incontro tra la Sottoscritta e Maritoinformatico...


Ma...bando ai sentimentalismi, prima di cena abbiamo ancora un po' di tempo, così decidiamo di visitare la Hundertwasserhaus, la casa più colorata di Vienna.






La giornata è stata lunga, siamo stanchi, ma non possiamo proprio non festeggiare il compleanno di Rosposecondo, che grazie a un gentilissimo cameriere dell'Hard rock cafè, ha avuto anche una piccola dolce sorpresa.



Dopo una bella dormita siamo prontissimi per iniziare il terzo giorno a Vienna, anche perché abbiamo  in programma una colazione speciale...




Dopo la colazione, la mattinata è dedicata alla modernità e alla Donauturm, perché nei nostri viaggi se non saliamo su qualcosa che superi i 250 m di altezza non siamo contenti.











Tornati a terra, ci dirigiamo verso un'altra delle mete imperdibili di Vienna, il Prater con la sua famosissima ruota panoramica.








Dopo il Prater ci attende un altro appuntamento musicale: un concerto al Musikverein, proprio nella sala dove si svolge il famosissimo concerto di Capodanno. 
Beh, che dire...è stata un'esperienza da pelle d'oca. 
A parte il fatto di trovarsi in un luogo così famoso, visto millemila volte in tv, appena sono partite le note di "Così parlò Zarathustra" di Strauss siamo stati catturati e trasportati in un'altra dimensione e ne siamo usciti solo un'oretta dopo, riportati alla realtà dagli scroscianti applausi del pubblico.
Io non mi intendo molto di musica classica, ma durante l'esecuzione, mi sono davvero emozionata fino alla lacrime...e pensare che quando Maritoinformatico me l'ha proposto ero piuttosto scettica...








Alla Musikverein siamo tornati anche il giorno dopo, questa volta per la meno emozionante, ma sicuramente molto interessante visita guidata.




Dopo il concerto abbiamo passeggiato ancora un po' per il centro, concedendoci anche un po' di tipica  dolcezza.







Ed eccoci arrivati al nostro ultimo giorno a Vienna. Abbiamo ancora qualche tappa del nostro programma e così già di buon ora siamo al Naschmarkt, il mercato più famoso della città.





E' poi la volta del Castello del Belvedere, dove ci aspetta il famoso Bacio di Gustav Klimt.







E' proprio arrivata l'ora di riprendere i bagagli. Il nostro hotel è molto vicino a Schönbrunn, così ne approfittiamo per un ultimo giro nel parco.




Un ultimo saluto all'insolito receptionist del nostro albergo e torniamo a casa soddisfatti, con tante cose da ricordare e raccontare. Finalmente abbiamo visto anche Vienna!