venerdì 18 luglio 2014

Di acqua, lucchetti e cioccolato

Da qualche anno a questa parte, ogni occasione è buona per continuare il nostro viaggio alla scoperta della Germania e il ponte del Primo Maggio è stata la volta di Colonia e Francoforte.

Il rituale è sempre lo stesso:
Un po' di studio prima di partire


i trolley, l'aeroporto e il volo all'alba...






meno di un'ora e ci si trova catapultati in una nuova città, che in pochi giorni diventerà un po' nostra ed entrerà indelebilmente nei nostri ricordi familiari.



La nostra avventura questa volta parte dall'ormai tradizionale Hard Rock Cafe, Rosposecondo ne approfitta per un po' di pianificazione itinerari e noi facciamo la conoscenza con la Kölsch, la buonissima e leggera birra locale.



A tal proposito occorre aprire una piccola parentesi: se siete sazi e non volete più birra ricordatevi di coprire il vostro bicchiere vuoto con il sottobicchiere, altrimenti il cameriere ogni volta vi porterà un'altra birra e, alla lunga, questo potrebbe creare qualche problemino...



Detto questo, siamo pronti per partire alla scoperta di Colonia,


con le sue viuzze, 


le sue tante birrerie,



le case colorate,


il Municipio,


il bellissimo lungofiume,



il KölnTriangle in lontananza,


 il famoso ponte



e l'altrettanto famosa e imponente Cattedrale.



Girovaghiamo qua e là, andando dove ci porta la curiosità e come una calamita siamo attratti dal ponte, l'Hoenzollernbrücke, con i suoi millemila lucchetti colorati, pegno di amore imperituro di "mocciana" memoria, che saranno pure un po' kitsch, ma creano un effetto davvero sorprendente.




Piano piano ci avviciniamo al KölnTriangle, che abbiamo individuato come punto di osservazione dall'alto della città. 



E una volta saliti in cima la vista meravigliosa conferma le nostre previsioni.





Tornati "a terra", la stanchezza della levataccia inizia a farsi sentire e approfittiamo del lungofiume per riposarci un po'. 
Prima però giochiamo in una fontana decisamente a misura di bambino e Rosposecondo si esibisce in un' "immersione totale di piede dotato di calzatura" nelle sue chiare, fresche et dolci acque.




Dopo la siesta decidiamo di andare a vedere più da vicino la Cattedrale e goderci un po' la vivace piazza antistante.







Andando verso la Cattedrale ci imbattiamo in una della situazioni più curiose mai incontrate nei nostri viaggi:  agenti e cartelli vietano a pedoni e skater di attraversare un'ampio spiazzo. Il motivo?
Sotto la piazza si trova l'auditorium della Filarmonica di Colonia e il transito dei pedoni
potrebbe disturbare l'ascolto durante i concerti.


La prima giornata volge al termine e andiamo a farci una bella dormita al quartier generale.


Il giorno successivo si presenta denso di appuntamenti e occorre quindi iniziare la giornata con un buon rifornimento. I bambini optano per i già noti Dunkin' Donuts





la Sottoscritta e Maritoinformatico si dirigono invece verso qualcosa di più tipico.


Con la pancia piena iniziamo il nostro secondo giorno a Colonia.

Girovaghiamo un po' per il centro, l'Heu Markt, l'Alter Markt, il Municipio...




e facciamo una capatina al negozio/museo di Giovanni Maria Farina, il profumiere piemontese che all'inizio del '700 creò la famosa "Eau de Cologne".


Dal '700 facciamo un salto indietro, ai primi secoli dopo Cristo, e visitiamo il Pretorio romano, quartier generale del Governatore della provincia della Germania Inferior, di cui Colonia era capitale.




Dal museo si accede anche all'antica Cloaca Massima della città, che durante la seconda guerra mondiale è servita da rifugio per gli abitanti della città.


Continuiamo il nostro viaggio nel tempo e ci spostiamo al Museo Romano-Germanico dove spicca il famoso mosaico di Dionisio risalente al III secolo d.C.





Il museo è molto ricco e ben organizzato 





e, se siete fortunati come noi, potrete anche imbattervi in una simpatica comitiva di giovani Antichi Romani.


Dopo questa immersione nella storia, ci vuole un po' di gioco e il negozio della LEGO sembra messo apposta sulla nostra strada.






E dopo il gioco, ci vuole la merenda e anche questa volta Colonia ci offre l'occasione giusta: il Museo del Cioccolato. Chiudiamo così in dolcezza il secondo giorno di viaggio.









La giornata di sabato è dedicata a Francoforte, che era nei desideri di Maritoinformatico e della sua Nikon già da un po', e a Francoforte dedicheremo anche il prossimo post.

Prima di tornare a casa ci rimane la domenica mattina, abbiamo ancora un paio di cose da vedere e un appuntamento in sospeso. 
Per ora "in sospeso" ci siamo noi, questa volta sulla colorata funivia cittadina che attraversa il Reno e ci porta nel meraviglioso Rheinpark. 





Adoro passeggiare la domenica mattina al parco, ovunque mi trovi. Se poi c'è anche un piccolo e caratteristico mercatino, rischio che mi vengano anche gli occhi a forma di cuore...







Anche dal Rheinpark si vede ovviamente il Ponte. Da lì siamo partiti e lì concludiamo il nostro viaggio. 
In questi giorni nessuno ha osato ammetterlo, né tanto meno proporlo, ma tutti e quattro, ogni volta che avvicinavamo una vetrina o una bancarella di souvenir, allungavamo lo sguardo cercando se per caso, così eh, senza impegno, magari ci fosse... Ma no dai... Eppure...


Eppure alla fine lo abbiamo fatto. Abbiamo comperato un lucchetto. E ci abbiamo anche scritto i nostri nomi.

E poi siamo ritornati sul ponte, proprio prima di ripartire, e lo abbiamo attaccato. Abbiamo preso le chiavi e tutti insieme le abbiamo buttate nel fiume come fanno gli innamorati. 




Quindi, se prossimamente vi capita di passare per Colonia, sappiate che al 291esimo riquadro dall'inizio del ponte, troverete il nostro, forse non originale, ma sentitissimo pegno d'amore.