lunedì 24 marzo 2014

"La vita è fatta a scale...

...c'è chi scende e c'è chi sale" recita il noto proverbio, ma in alcuni casi chi sale e chi scende non è poi così chiaro.
No, non sto vaneggiando, sto solo ripensando alla mostra che abbiamo visitato a Reggio Emilia qualche settimana fa, dedicata ad Escher e alle sue creazioni paradossali.


Escher rientra tra le passioni di sempre di Maritoinformatico, che ancora una volta ci ha "trascinato" in questa bella avventura.
Siamo partiti presto alla volta di Reggio Emilia ed eravamo davanti a Palazzo Magnani, sede della mostra, ancora prima che aprissero il portone.


Giusto il tempo di fare la "seconda colazione" ed eccoci immersi nei mondi impossibili dell'incisore olandese.



Inutile dire che i bambini ne sono rimasti affascinati e saltellavano da un'opera all'altra alla ricerca di dettagli fantastici e suggestive metamorfosi.


Finita la visita alla mostra, due passi per il centro di Reggio Emilia e un buon pranzo hanno degnamente concluso la mattinata.





Di passione in passione, nel pomeriggio è stata la volta della Sottoscritta con la visita al Duomo di Modena, che nel lontano 1994 fu protagonista indiscusso del corso di Arte Medievale I e contribuì in maniera decisiva all'innamoramento della scrivente per l'architettura medievale in tutte le sue declinazioni.





Una visita veloce al palazzo comunale, quattro passi in città e anche questa bella giornata può entrare di diritto nell'album dei bei ricordi e delle giornate che fanno bene al cuore. Alla prossima.




domenica 9 marzo 2014

Di giallo e d'azzurro

Il giallo dei limoni e l'azzurro del cielo e del mare: ecco cosa ci è rimasto nel cuore dei nostri due giorni in Costa Azzurra.
Vista l'esperienza di Londra dello scorso anno - bellissima per carità, ma decisamente "zuppa" di freddo e pioggia, - quest'anno per Carnevale abbiamo scelto una meta decisamente più soleggiata.
L'attrazione principale doveva essere la Fête du Citron a Mentone e bisogna dire che ha rispettato appieno le nostre aspettative:


una festa di giallo e di arancione, limoni e arance a perdita d'occhio, immense "sculture" per ricostruire, nell'edizione di quest'anno, il mondo magico e sommerso di "20.000 leghe sotto i mari".







E soffermarsi incuriositi per scoprire il "dietro le quinte"...




E poi giallo, giallo e ancora giallo. Limoni e mimose ovunque.



E quando dico ovunque...non è tanto per dire...


Poi finalmente, dopo tanti giorni di pioggia, un cielo azzurro che sa di primavera e di libertà.



Di azzurro, di cielo e di mare, abbiamo fatto il pieno anche il giorno dopo, a Eze, piccola perla incastonata nella roccia a picco sul mare. 
Sicuramente meta turistica strafrequentata, con annesso gruppo di giapponesi in gita, ma basta solo un po' di pazienza per lasciar tornare i gruppi ai pullman e avere un'idea molto precisa di come si vorrebbe che fosse il Paradiso.

















In questi due bei giorni di sole c'è stato spazio anche per un po' di Carnevale tradizionale  






e per il buon cibo che nelle nostre gite non può mancare mai. 




Eh sì, fino a qualche giorno fa non sembrava possibile, ma anche quest'anno sta arrivando la Primavera e noi abbiamo già un sacco di progetti in mente!