domenica 30 novembre 2014

Christmas mode ON: il Calendario dell'Avvento 2014

E come anticipato eccoci qui ad aspettare il Natale, accompagnati dal nostro nuovo calendario dell'Avvento.
Il progetto quest'anno era un po' ambizioso e Maritoinformatico e Ranaprima ci hanno dato dentro fin dalla fase di progettazione.


Per la sagoma del nostro calendario abbiamo preso ispirazione dal web.


Abbiamo creato una dima in cartoncino



e abbiamo chiesto aiuto anche a nonno Le e ai suoi potenti mezzi per ritagliare la nostra sagoma da un pannello di compensato.


Abbiamo disegnato sulla dima 24 piccoli cerchi 


e abbiamo poi trasferito sul nostro alberello di legno un punto in concomitanza di ogni cerchio.





E qui è rientrato in gioco Maritoinformatico a suon di chiodini, cementite e smalto rosso.




Noi nel frattempo noi ci siamo dati al cucito e al nostro amato panno lenci e abbiamo creato 24 palline, metà rosse e metà bianche.

 


  

In questo weekend piovoso di fine novembre abbiamo terminato il lavoro, disegnando e numerando con un pennarello d'oro le 24 sagome rotonde sotto ogni chiodino dove, da domani, appenderemo le nostre palline.

Ed ecco pronto il nostro nuovo Calendario dell'Avvento. 
Di sicuro non è perfetto, ci sono alcune imprecisioni e sbavature, ma il gusto di averlo pensato, studiato, progettato e realizzato insieme, aspettando con pazienza che le mani di vernice asciugassero, cucendo le palline dopo cena tra uno sbadiglio e l'altro e anche azzuffandoci talvolta, lo rende per noi unico e speciale. 

 
Buon Avvento!

--------
I nostri Calendari dell'Avvento degli scorsi anni: 2012, 2011 e 2010

domenica 9 novembre 2014

Estate 2014: il nostro Salento

Ed eccoci all'ultima tappa della nostra estate. Fuori è novembre inoltrato, il cielo è grigio e forse sta anche iniziando a piovere, ma non importa. C'è ancora tempo per pensare all'inverno, oggi voglio ancora godere dei ricordi d'estate, del Salento e del nostro mare.
Certo non c'abbiamo scritto sopra il nome, ma sono talmente tanti anni che ci andiamo che è impossibile non sentirlo parte di noi. E poi a ben vedere Maritoinformatico ha radici che arrivano da laggiù e quindi mi si passi l'aggettivo possessivo. E' il nostro mare. Punto.


Ogni anno a queste vacanze "lunghe" ci arriviamo in riserva, con la fatica di un anno da smaltire, e il lungo viaggio in auto fa un po' da camera di decompressione.


Ogni chilometro che passa serve a lasciarsi alle spalle la scuola, il lavoro, i problemi di tutti i giorni e dopo dodici ore siamo pronti per goderci davvero questo tempo insieme.


Del mare è inutile parlare, le foto lo fanno da sé.



Quest'anno poi c'è stato un gran daffare tra gare di nuoto a stile libero


di nuoto sincronizzato


di stelle a pancia in su e pancia in giù.


E' stato anche l'anno di Harry Potter letto tutto d'un fiato


e delle mille foto al tramonto, che "con una luce così proprio non si possono non fare".



Poi ci sono i riti, i luoghi, le abitudini che ci fanno sentire a casa:
la colazione con i pasticciotti


lo spuntino dopo il bagno a base di rustici


gli interminabili tornei di briscola sotto il gazebo dei bagni Ondamarina



e le scale di casa che avrò ripetuto mille volte "Scendete piano", ma alla fine chi rischia sempre di ammazzarsi sono solo io...


E come non includere in questa rapida carrellata estiva le passeggiate nel tardo pomeriggio a Gallipoli



e Otranto




o a caccia di nuove masserie da provare...



perchè che il Salento non è solo mare, se glielo chiedi, lo sanno anche i bambini!

--------

Bene, a questo punto l'argomento estate è archiviato, almeno per un po'. E la nostalgia di questo post non v'inganni. In casa Chesialavoltabuona non si perde tempo e già fervono i preparativi per un nuovo calendario dell'avvento! Stay tuned!

domenica 12 ottobre 2014

Estate 2014: la fuga romantica

Ormai è diventata un rito, iniziato tre anni fa con un vero e proprio rapimento e ripetuto lo scorso anno con una meravigliosa gita ad Amsterdam.




(il post su Amsterdam sì è purtroppo perso per strada, inserisco qui qualche foto ricordo che non è proprio la stessa cosa, ma almeno ne rimarrà una piccola traccia)



Le modalità sono sempre le stesse: Maritoinformatico mi dice, qualche mese prima, in quale giorno del mese di luglio prendere ferie dal lavoro, poi più nulla fino alla sera prima della fatidica data.
A poche ore dalla partenza mi vengono fornite indicazioni sull'abbigliamento da utilizzare e sulle condizioni meteo che incontreremo. A letto presto e partenza nel cuore della notte per l'aeroporto di turno dove, davanti ai tabelloni, finalmente scoprirò la meta della nostra fuga romantica.
Sì, perché questa è una giornata tutta e solo per noi. Rospi e rane non sono, per una volta, ammessi!

Quest'anno la nostra meta è stata Valencia e la giornata è stata neanche a dirlo uno spettacolo!



Dal momento che non si può avere tutto dalla vita, la città ci ha accolto con un cielo grigio di cui sinceramente avremmo fatto anche a meno.
Certo non siamo tipi da farci scoraggiare per così poco e, dopo l'immancabile spuntino di metà mattina,


ci siamo subito avventurati alla scoperta del centro storico, partendo dalla bella e suggestiva Cattedrale, in cui si dice sia conservato il Santo Graal,




e dalla Piazza della Vergine, su cui si affacciano la Catedral de Santa María, la Basílica de la Virgen de los Desamparados e il palazzo de la Generalitat.


E' stata poi la volta della Plaza de Toros e, come ogni volta, sono rimasta combattuta tra il rifiuto di una pratica comunque violenta e il fascino di una tradizione così radicata e così ricca di storia.







Sicuramente non potevamo perderci una visita al Mercato centrale,




che con la sua incantevole struttura liberty eguaglia e per certi versi supera anche la più famosa Boqueria di Barcellona.
Al Mercato Centrale abbiamo assaggiato una specialità di Valencia, l'horchiata, un bevanda a base di acqua, zucchero e latte di chufa, in cui si intingono i buonissimi fartons.



Dopo pranzo, neanche a dirlo a base di tapas, ci siamo spostati nella parte più moderna di Valencia, l'avveniristica Città delle Arti e delle Scienze, progettata dall'architetto valenciano Santiago Calatrava e inaugurata nel 1996.








Il complesso comprende diverse costruzioni, tutte ugualmente straordinarie: il Palazzo delle Arti Regina Sofia, destinato all'opera e alle arti sceniche, l'Emisferico, cinema Imax e planetario, l'Umbracle, giardino dove poter passeggiare tra palme e vegetazione mediterranea, il Museo della Scienza Principe Felipe, l'Oceanografico, parco marino all'aperto, e l'Agora, un'enorme spazio espositivo.
Noi per ovvi motivi di tempo abbiamo provato solo il cinema emisferico, 


ma, com'è altrettanto ovvio, ci siamo promessi di ritornare qui con Ranaprima e Rosposecondo per visitare il museo della scienza e il parco marino che sicuramente incontreranno il loro interesse.

Un po' a malincuore, anche perché nel frattempo il cielo è diventato di un azzurro intenso, torniamo verso il centro per dirigerci poi in aeroporto, non prima però di aver visitato il Mercato della Seta, costruito nel XV secolo e dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1996.



E così si è conclusa anche la fuga romantica di quest'anno. Già si vocifera che l'anno prossimo ci saranno importanti novità, ma sono solo indiscrezioni...


Hasta luego!