domenica 27 ottobre 2013

Ricominciamo da Barcellona

Che dire? E' proprio passato un sacco di tempo dall'ultimo post, abbiamo quasi rischiato che neanche questa fosse "la volta buona"...accidenti alle troppe cose da fare e pensare, all'effetto centrifuga che ogni tanto ci cattura, al blocco della blogger dilettante e anche alle mezze stagioni...e sì che di cose belle ne abbiamo fatte e vissute in questi mesi. 
E allora vediamo se riusciamo a recuperare qualche post che si è perso per strada. E allora torniamo al mese di giugno e ricominciamo da Barcellona.


Siamo partiti con grandi aspettative e siamo tornati con grandi certezze: Barcellona è una città splendida  e piena di vita che ci ha letteralmente conquistati.
Il nostro viaggio comincia da qui, dalla Rambla, il viale più famoso e affollato della città, dove siamo tornati quasi tutti i giorni a passeggiare e a confonderci tra turisti, musicisti, mimi e artisti di strada in quello che molti definiscono un circo a cielo aperto.



E per metterci al sicuro abbiamo anche bevuto alla Font de Canaletes, perché leggenda popolare narra che chi beve a questa fonte tornerà a Barcellona.
Basta allontanarsi di pochi passi dall'affollato viale ed eccoci immersi nelle strette stradine medievali del Barri Gòtic, cuore antico della città con la sua bella Cattedrale intitolata a Santa Eulalia.




E alla storia della Santa fanno riferimento le 13 oche che dal Medioevo, di generazione in generazione, abitano il chiostro, ricordando ai visitatori che proprio a 13 anni, ai tempi dell'Imperatore Diocleziano, la Santa subì il martirio.




Passando dal sacro al profano, eccoci in uno dei luoghi che più ci ha rapiti, il Mercat de la Boqueria
Ci siamo andati due volte, sempre la mattina presto, prima dell'arrivo delle orde di turisti e ci siamo mescolati alle massaie di Barcellona che qui ci vengono davvero per fare la spesa.



Alla Boqueria abbiamo conosciuto Juanito, che da una vita offre dal bancone del suo Pinotxo, quelle che a detta di molti sono le miglior tapas della città.
Noi ci abbiamo fatto colazione e abbiamo assaggiato i suoi famosi xuxo, similcannoncini fritti e ripieni di crema pasticcera.


Juanito è ormai una vera e propria celebrità, ma non fa mancare a nessuno un sorriso e una stretta di mano. 
Finita la nostra colazione però abbiamo dovuto salutare in fretta la Boqueria perché avevamo un appuntamento, un appuntamento con un personaggio importante che ci ha catturato con la sua fantasia e creatività: Antoni Gaudí.


Il primo incontro con il Maestro è avvenuto a Parc Güell, dove le costruzioni, le sculture e i mosaici si fondono e imitano gli elementi naturali del paesaggio e l'atmosfera è degna delle migliori fiabe.




Dopo questo primo assaggio abbiamo continuato il nostro percorso alla scoperta di Gaudí con due dei suoi edifici più famosi: la casa Batlló e la Pedrera.
Dobbiamo ammettere di avere tutti un debole per la prima, che è una delle costruzioni più straordinarie che ci sia capitato di visitare.







Non che la Pedrera sia da meno, s'intende.




A questo punto eravamo già completamente affascinati e ammaliati da questo genio dell'architettura e Ranaprima l'aveva già eletto suo architetto superpreferitissimo neisecolideisecoliamen. 
Il colpo di grazia per cadere definitivamente innamorati ce l'ha dato Lei, la protagonista indiscussa di Barcellona, l'ultimo capolavoro di Gaudí, che morì lasciandola incompiuta e che oggi a più di un secolo dalla posa della prima pietra è ancora in costruzione: la Sagrada Família.


Non ci sono parole per descrivere la maestosità di questa immensa cattedrale di cui ogni particolare evoca mille spunti di riflessione. 



Per non parlare dell'interno che sembra una foresta incantata illuminata dai mille riflessi delle splendide vetrate.



Vedere poi i prototipi, gli studi e i laboratori dove architetti e artigiani continuano a lavorare per la costruzione della chiesa aggiunge un fascino speciale alla visita.


Che meraviglia! Dopo così tante emozioni abbiamo bisogno di un po' di relax e con gli occhi ancora pieni di tanta bellezza ci concediamo una bella passeggiata sul lungomare al tramonto.


Nel tempo che ci resta prima di ritornare a casa visitiamo alcune delle altre tappe obbligate del perfetto turista a Barcellona: il Montjuïc con il Museo Nazionale di Arte Catalana e una splendida vista sulla città,

il Parc de la Ciutadella con la sua cascata monumentale,


e l'immensa Plaza de Catalunya, da dove il nostro viaggio è incominciato e da dove abbiamo salutato la città prima di partire, lasciando come sempre un sacco di cose ancora da visitare come buon motivo per ritornare…tanto più che alla Font de Canaletes abbiamo bevuto tutti abbondantemente. 


...to be continued...

(nella prossima puntata: cosa e dove abbiamo mangiato e qualche indicazione pratica per visitare la città)