domenica 5 maggio 2013

Benvenuti al Nord

Ci sono viaggi che nascono nel cuore con largo anticipo, che vengono coccolati e preparati per mesi, e ci sono viaggi invece che non son per nulla pianificati o immaginati, viaggi che prendono forma all'improvviso, in un piovoso lunedì pomeriggio, quando tutto ti aspetteresti tranne che di partire da lì a due settimane. Basta un messaggio in chat di Maritoinformatico con le ultime offerte di Ryanair e in venti minuti aereo e hotel son già prenotati e l'adrenalina è a mille!
E questa volta si punta a nord, che così a nord non c'eravamo stati mai. Questa volta si atterra a Oslo.

Se mi dovessero chiedere la prima parola che mi viene in mente pensando a questa città, direi "cielo" perché la cosa che mi è più rimasta nel cuore di questi due giorni sono i cieli azzurri, i cieli punteggiati di nuvolette bianche, i cieli così limpidi e tersi da lasciare senza fiato.


Sono stati solo due giorni, sufficienti però ad "assaggiare" questa bella città e a lasciare in fondo al cassetto il sogno di una vacanza lunga in questa terra meravigliosa.



Ecco allora quali sono state le tappe della nostra visita:

Venerdì ore 13.30 - Palazzo Reale e Cambio della Guardia






Un cambio della guardia molto più snello rispetto a quello londinese e molto più "accessibile", tanto da essere a pochissimi metri dai soldati della Guardia Reale.

Venerdì ore 14.30 - Galleria Nazionale - L'Urlo di Munch

Di questa tappa non abbiamo foto, ma val la pena lasciare traccia dell'emozione di vedere dal vivo un'opera d'arte vista solo sui libri di scuola. 

Venerdì ore 16 - Opera Hause







 Uno dei luoghi che mi ha emozionato di più di questo viaggio e non solo, un capolavoro dell'architettura moderna con il suo tetto bianco e spiovente su cui si può anche passeggiare, per godere dal punto più alto di una bella vista sulla città.


Notevole anche l'interno, dove il calore del legno unendosi al vetro dà vita ad un'atmosfera particolare e suggestiva.






Venerdì ore 20 - il letto


Scusateci, ma la sveglia questa mattina è suonata alle 3.00...non è che si può pretendere di più.

Sabato ore 9.30 - il Municipio



ovvero l'edificio che ogni 10 dicembre ospita la consegna del Premio Nobel per la Pace.

Sabato ore 10 - il Parco Vigeland




















Sicuramente in cima alla lista delle attrazioni di Oslo, questo parco con oltre 200 sculture in bronzo, granito e ferro battuto è opera dello scultore Gustav Vigeland, che ha voluto qui rappresentare le varie fasi della vita dell'uomo e i suoi sentimenti e ci è riuscito con un'intensità tale da toccare il cuore e quasi commuovere.

Questo non toglie che sia anche una buona occasione per giocare e ridere un po'.






Sabato ore 12 - la Fortezza di Akerhus






Di origine medievale, oggi ospita alcuni musei, ma vale la pena una visita al suo interno anche solo per la vista che offre sul fiordo e sulla città.


Sabato ore 13 - il porto e Aker Brygge







dove è piacevole passeggiare e sedersi a farsi scaldare dal sole chiacchierando con gli amici.

Sabato ore 15 - l'evento




E per non farci mancare niente, ci siamo trovati anche nel bel mezzo di una dieci chilometri cittadina la Sentrumsløpet, un fiume umano per le vie della città.


E queste simpatiche signorine ad intrattenere gli astanti e a incentivare gli atleti...e guardali come corrono i giovanotti...


Certo ci si chiede se il gioco valga la candela...


Venerdì e sabato - per strada






perché ogni città va vissuta per strada, con gli occhi aperti e il cuore leggero, per poter tornare a casa più ricchi di quando siamo partiti.

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Informazioni pratiche:
- abbiamo viaggiato con Ryanair volando all'andata su Oslo Torp e al ritorno da Oslo Rygge, non vicinissimi, ma ben collegati alla città da un comodo servizio di pullman.


- abbiamo pernottato all'hotel Best Western Karl Johan Hotelsulla centralissima Karl Johans Gate.
Avendo solo due giorni (scarsi) non potevamo permetterci lunghi spostamenti per raggiungere l'hotel.
L'hotel è decisamente bello e se confrontato con i prezzi medi di Oslo neanche troppo caro, contando che nel pernottamento è compresa un'abbondante prima colazione.


- sui pasti occorre fare una piccola premessa: Oslo è una città carissima in tutto e non fa eccezione il cibo. Visto che il viaggio era un fuori programma abbiamo cercato di contenere le spese il più possibile.
Per il pranzo del primo giorno ci siamo portati degli italianissimi panini da casa. Per la cena abbiamo optato per un tradizionale Burger King.


Per il pranzo del sabato ci siamo concessi qualcosa in più e abbiamo pranzato da Friday's nella zona del porto gustandoci il clima rilassato che ci circondava e provando l'emozione di avere delle belle coperte a disposizione per ripararci dal freddo.




Per la cena eravamo in aeroporto e visto che 10 euro per un panino ci sembrava un po' esoso ci siamo organizzati con un po' di snack salati che c'eravamo portati da casa.

- fermandoci solo due giorni e soggiornando in centro non abbiamo fatto abbonamenti ai mezzi pubblici  (efficienti, ma cari come tutto il resto) e abbiamo girato per lo più a piedi. Abbiamo usato il tram solo sabato mattina, per andare al Parco Viggeland, approfittando del fatto che i bambini il sabato e la domenica, se accompagnati da un adulto viaggiano gratis.