mercoledì 20 febbraio 2013

Tanta voglia di lei

La Sottoscritta l'aveva capito subito. L'aveva capito da come Maritoinformatico l'aveva guardata la prima volta che l'aveva incontrata e da come, suo malgrado, l'emozione gli incrinasse la voce ogni volta che parlava di lei.
D'altra parte non si sta insieme diciassette anni per niente.
A dir la verità già la conosceva, ma era stato un incontro fugace, in gioventù e non era successo niente. Questa volta invece era scattato qualcosa, qualcosa contro cui la Sottoscritta non poteva fare nulla. E anche dopo che l'avevano salutata l'ultima volta, a giugno, Maritoinformatico non faceva altro che parlare di lei, di come era bella, di come lo facesse sentire vivo, di come non si fosse mai sentito così prima.
La Sottoscritta si sentiva impotente e un po' smarrita, ma in cuor suo sapeva che non poteva fare altro che assecondarlo, altrimenti non gli sarebbe passata mai.
Poi una sera...."So che non dovrei - le aveva detto  prima di coricarsi - ma la devo rivedere...vuoi venire anche tu?" "E va bene, Maritoinformatico, se proprio ci tieni e vuoi tornare a Londra, ci verrò anche io, che faccio? Ti lascio andare da solo?";)

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E così approfittando delle vacanze di Carnevale, eccoci di nuovo a Londra, dopo nemmeno un anno.

Questa volta niente monumenti famosi, niente musei, solo la Londra da respirare per strada e in metropolitana, la Londra dei grattacieli, la Londra delle strade e dei negozi affollati, la Londra di Hamleys e di Harrod's, la Londra dei mercatini e dei canali di Camden, una Londra improvvisata, frivola e divertente.
E come al solito quintali di foto e per ognuna una piccola storia da ricordare e raccontare.

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Qui siamo alla City e stiamo mandando un salutino ai Cuginiamici che a giugno erano Londra con noi. Alle nostre spalle il 30 St Mary Axe, per gli amici "The Gherkin", il cetriolo....per Rosposecondo "La Supposta" e vi evito il resto della storia... 



Tra i grandi protagonisti della visita questa volta ci sono stati i grattacieli, che esercitano un fascino particolare su Maritoinformatico e sulla sua Nikon.





Ranaprima e Rosposecondo sono per l'"arte" vissuta e toccata con mano...



E tra tutti i grattacieli...lui, il più desiderato, il più atteso: lo "Shard" (la scheggia), progettato da Enzo Piano.


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E poi tutti da Hamleys, cinque piani cinque di giocattoli...


...e io che non sono riuscita a staccare Ranaprima dal reparto di HelloKitty!


Certo non è andata meglio a Maritoinformatico che è dovuto stare per tutto il tempo con Rosposecondo in adorazione della "Morte Nera" versione LEGO. 
Per la cronaca, Rosposecondo alla consueta domanda "Cosa ti è piaciuto di più di questi giorni a Londra? ha risposto "La foto con la Morte Nera". Son cose.


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Siamo arrivati da Harrods dopo una giornata da turisti, stanchi come non mai. Un vero peccato perché, sorvolando sul nauseante effluvio del reparto profumeria all'ingresso, il solo reparto alimentare di questi grandi magazzini avrebbe meritato un viaggio a sé.


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Il negozio M&M's, il paradiso del marketing, 4 piani di gadget di cui ignoravi l'esistenza e che ora ti sembrano irrinunciabili, un modo divertente per far passare un'ora mentre fuori piove a dirotto.





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 Beh...al tè delle cinque non si può rinunciare e se poi la "tearoom" è una cripta, nella fattispecie quella della chiesa di St.Martin in the Field, la questione si fa molto interessante! 



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E se non si può rinunciare al tè delle cinque, non si può nemmeno rinunciare ai cupcake, che non ho ancora deciso se mi piace di più mangiarli o starli a guardare.

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Domenica mattina a Camden. 
Sarà turistico, sarà affollato, ma ci è piaciuto davvero tanto, nonostante una fastidiosa pioggia battente, che non ci ha permesso, per esempio, di mangiare qualcosa a uno dei tanti ristorantini etnici take-away...vorrà dire che ci torneremo in estate...








(Dicevamo dell'"arte" vissuta....?)








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La metropolitana, ovvero il luogo migliore per riposare le "stanche membra" senza mai perdere di vista fermate e coincidenze.





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Per due come noi cresciuti a pane e "Happy Days", Ed's non può che rappresentare il posto migliore per pranzare. Certo di "british" non c'è granché, ma da un momento all'altro potrebbe spuntare Fonzie dalla porta del bagno!





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Il tempo domenica non è stato un granchè, però sembra che la cosa fosse voluta....


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Ed eccoci alle consuete note "tecniche":
Abbiamo volato Easyjet da Milano-Linate a Londra-Gatwick.
Da qui abbiamo raggiunto il centro di Londra con il Gatwick Express (biglietto prenotato online e bambini gratis grazie alla promozione riservata ai gruppi di 4 persone).
Per gli spostamenti in città abbiamo caricato le Oyster card che avevamo conservato dall'anno scorso. Non abbiamo fatto abbonamenti particolari, ma il sistema è programmato per non scalare dalla Oyster più della cifra del biglietto giornaliero, che per il sabato e la domenica si aggira intorno alle 7 sterline. I bambini sotto i 10 anni, accompagnati da un adulto pagante, viaggiano gratis.
Abbiamo soggiornato al Premier Inn London Ealing, prenotato al solito con Booking.com con cancellazione gratuita fino al giorno di arrivo. L'hotel non è centralissimo, ma situato in una zona molto carina e con un rapporto qualità prezzo davvero ottimo se si considera lo standard londinese. 





Ottima la colazione che consiglierei di includere sin da subito nella prenotazione. Da segnalare anche il ristorante presente all'interno dell'hotel dove è possibile cenare con prezzi abbordabili e che offre anche un menù bambini a poco meno di 5 sterline.