domenica 16 settembre 2012

Di mongolfiere, biciclette e cappellacci

La magia, ecco cosa siamo andati a cercare a Ferrara, la magia delle mongolfiere.
E magia abbiamo trovato. 
La magia di un telo che d'un tratto prende vita,





la magia dei colori che riempiono gli occhi e allietano il cuore,



la magia dei giganti che ci fanno sentire piccoli come dentro a una fiaba.


La magia della passione,


dei gesti consueti e sempre nuovi, di fatica e soddisfazione





La magia di adulti e bambini col fiato sospeso e gli occhi all'insù.




E perchè no, anche la magia di provare a volare, seppur legati a terra con un filo, e di essere così emozionati da sbagliare tutte le foto!


Il Balloons Festival di Ferrara è stato tutto questo e anche qualcosa in più, perchè tra un volo e l'altro i passatempi non mancano e il pomeriggio scivola via




E poi arriva la sera e la magia diventa fuoco.



E la magia diventa luce.



E continua la mattina presto. Giusto il tempo di aprire le imposte e..."Sorpresa!" questa volta sono le mongolfiere che ci hanno raggiunto in città.

 




Ferrara invece non è stata una sorpresa, ma una piacevole conferma.
Che bella che è con il suo Castello, il Duomo, le mura e i suoi bei palazzi,






che bella con le sue biciclette ovunque, che non puoi fare a meno di volerne una anche tu...





E in tutta questa bellezza, la ferita ancora aperta del recente terremoto e i racconti delle gente, che "la paura è stata tanta","E quasi tutte le chiese sono ancora chiuse","E speriamo sia davvero finita".


Ma in un secondo ritorna il sorriso, la voglia di scambiar due battute e di raccontare storie e leggende sulla loro bella città.
E, tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo anche avuto qualche soffiata per un pranzo "ferrarese" d.o.c., a cominciare dai famosi cappellacci di zucca...Che delizia!




E in questi due giorni all'insegna della magia, menzione speciale anche per il nostro albergo, inaspettatamente abbordabile e centralissimo...


...tanto che, affacciandoci alla finestra, potevamo godere di uno scorcio esclusivo del bel castello Estense e immaginare il crudele Niccolò III mentre conduce alle prigioni sottorranee del castello la sua giovanissima seconda moglie Parisina e Ugo, suo figlio illegittimo, colpevoli di un amore proibito e clandestino a causa del quale "persero la testa"...ma questa è tutta un'altra storia...