domenica 27 febbraio 2011

Creando

Ufficialmente si chiamano Pyssla, per noi sono le "Perlinechesistirano", e rappresentano l'ancora di salvezza in questi giorni che vedono Rosposecondo vittima di una brutta ricaduta della bronchite di qualche settimana fa.
Il gioco è semplice e ha conquistato tutta la famiglia. Ci si siede attorno a un tavolo o sul tappeto con perline e telai e si inizia a creare lasciandosi guidare dalla fantasia.



Nel frattempo si può stare in silenzio, raccontarsi una storia, ripassare le tabelline o programmare le prossime vacanze estive che sembrano ancora tanto lontane.
Poi, a creazione ultimata, facendo attenzione a non buttare tutto all'aria, si prende il ferro da stiro (a cui non sembra vero di essere nominato e utilizzato senza sbuffi e lamenti) e una velina e si fissa il tutto per benino. Ecco, è fatta. Adesso si può ricominciare daccapo o inventare storie con ciò che si è appena creato.
Ranaprima si è divertita con Lattuga, la tartaruga


e Argento, il pesciolino rosso.


Rosposecondo, uomo romantico, si è dedicato invece alla creazione di cuori da regalare a tutta la famiglia e se va avanti così arriveremo anche al quinto o sesto grado di parentela.



Ovvio che poi queste simpatiche perline possono essere utilizzate per fare ottime zuppe e risotti per bambole e peluches.

PS: per dovere di cronaca bisogna anche dire che in questa domenica piovosa e a tratti nervosa portiamo a casa numerosi graffi e un morso vicino a un occhio per Ranaprima che ha prontamente provveduto a rendere il favore a suo fratello lasciandogli il segno di tutta l'arcata dentale su un braccio...d'altra parte son sempre perline, e le perline si sa i miracoli non li sanno ancora fare.

martedì 8 febbraio 2011

Ricostituenti

È già passato un mese dall'ultimo post, un mese fatto di una catena interminabile di influenze e virus di ogni tipo che hanno tolto (soprattutto agli adulti di casa) ogni energia e ogni spirito di iniziativa. Il tutto è stato ben condito da scadenze sul lavoro e giorni di nebbia opprimente. Un cocktail micidiale.
Ma come sempre torna il sole, dentro e fuori, e con lui torna la voglia di vivere e di fare. E come sempre Maritoinformatico sa cosa ci vuole per far ripartire la carovana, sa che in certi casi solo una terapia d'urto può avere buoni risultati.
E allora sabato tutti al mare a respirare finalmente a pieni polmoni, a togliere cappotti e maglioni che sembra quasi estate, a correre e giocare sulla spiaggia







a tirare sassi,



a sottoporsi a una lunga seduta di ondaterapia




e a sognare un po' con i piedi a penzoloni.



Le cure hanno avuto i loro buoni risultati e adesso siamo pronti, prima di tutto, a goderci fino in fondo questo assaggio di primavera che il tempo sembra voglia regalarci ed eventualmente anche a sopportare ancora qualche giorno di freddo e nebbia in attesa che la Primavera arrivi davvero.