venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

E anche quest'anno la vigilia è quasi passata. 
Abbiamo fatto i biscotti da lasciare a Babbo Natale e quelli per i segnaposto di domani.


Abbiamo completato il nostro Calendario dell'Avvento.


Non ci resta quindi che augurare a tutti gli amici, vicini e lontani, di trascorrere un Natale sereno, insieme alle persone care e riscaldati dalla Luce e dall'Amore che porta con la sua nascita il Bambino Gesù! 

mercoledì 15 dicembre 2010

Düsseldorf, oltre i mercatini

Come dicevo nel post precedente, Düsseldorf non è solo i "mercatini di Natale", ma una città moderna e vivace che ci ha piacevolmente colpito.
La seconda giornata di visita alla città inizia dal porto mediatico (Medienhafen) con i suoi modernissimi edifici progettati dai più importanti architetti contemporanei 




e dalla nuova dogana, dove i tre edifici "danzanti" di Frank O. Gehry ci lasciano letteralmente senza parole e rapiscono il cuore e l'obiettivo di Maritoinformatico.







Il clima questa mattina è davvero incredibile, si passa nel giro di cinque minuti da una bufera di neve che quasi ci impedisce di camminare a un inaspettato cielo terso e sereno che ci rende ancora più allegri.
Approfittiamo del cielo limpido per salire sulla alta torre della televisione (Rheinturm) e vedere tutta la città dall'alto.





Paghiamo la "tassa" del turista, ovviamente raddoppiata perchè i bimbi sono due e chi avrebbe mai il coraggio di lasciarne uno a bocca asciutta...


Facciamo delle originalissime foto che sicuramente nessuno ha mai fatto prima,


poi, soddisfatti, riprendiamo la nostra visita alla città passeggiando sul lungo fiume


fino ad arrivare nel centro storico dove ci concediamo una sosta per il pranzo.
Nel pomeriggio, dopo il doveroso riposino in ostello, ripartiamo alla volta della esclusiva Königsallee (chiamata spesso semplicemente Kö), uno stupendo boulevard su cui si affacciano lussuose boutique e gallerie commerciali.


Lungo la strada per raggiungere la Kö, rimaniamo ancora una volta affascinati dagli edifici contemporanei di cui la città è così ricca e che con il calar della sera lasciano intravvedere la loro anima.


La passeggiata sulla Kö ci conduce nel centro storico e ci rituffiamo nella magica atmosfera dei mercatini, dove mille specialità gastronomiche tentano le nostre gole.



Tra le tante, ammettiamo di avere un debole per i poffertjes, le mini crepes olandesi che avevamo già mangiato in un'altra piacevole occasione.


E confessiamo anche che, dopo un po' di "pasticci", abbiamo salutato come un benefattore l'ambulante che vendeva la frutta e regalava spremute ai bambini.


Il nostro diario di viaggio finisce purtroppo qui, durante la notte Ranaprima è stata colpita da un virus gastrointestinale ed è molto meglio non addentrarsi nella questione. Peccato solo che avremmo voluto dedicare l'ultima mattinata ad acquistare qualche pensiero per parenti e amici, che si dovranno invece accontentare dei nostri racconti.
Sono rimaste tante cose che volevamo vedere e non abbiamo fatto in tempo, altre, come i parchi o il lungofiume, che sarebbe invece meglio visitare con la bella stagione...E chi ha orecchie per intendere, intenda! ;-)

NOTE ORGANIZZATIVE:

- Volo Ryanair con partenza da Bergamo-Orio al Serio e arrivo a Düsseldorf-Weeze.
L'aeroporto di Weeze dista una settantina di chilometri dal centro della città.
Si può raggiungere Düsseldorf o con un pullman diretto che parte ogni due ore dal piazzale dell'aeroporto o con il treno regionale (ogni 30 minuti cadenzato alle 15 e alle 45) dalla stazione di Weeze, collegata al terminal da un servizio navetta.

- Abbiamo prenotato l'albergo con booking.com, con possibilità di disdetta gratuita fino alle 18 del giorno di arrivo. Abbiamo scelto una family room (2 adulti+2 bambini) dell'ostello/hotel della catena A&O Hostel e siamo stati molto soddisfatti sia per l'ottimo rapporto qualità/prezzo, sia per la pulizia davvero impeccabile. Ottima e abbondante anche la colazione.

- Ottimo il servizio dell' l'Ente del turismo che ha un ufficio situato proprio davanti alla stazione centrale, dove la gentilissima Maria ci ha fornito tutte le indicazioni e il materiale necessario per la visita della città. Qui abbiamo acquistato anche la "WelcomeCard", che per il periodo di validità consente l'uso illimitato del trasporto pubblico locale e dà diritto a riduzioni ed ingressi gratuiti in molte attrazioni e musei della città.

- Nota di merito al trasporto pubblico urbano, efficientissimo e con vetture nuovissime (tranne qualche pittoresca eccezione).


In alcune carrozze, generalmente la prima e l'ultima,  è anche previsto uno spazio apposito (con sedili a scomparsa) per i passeggini, in modo da non dover essere costretti a chiudere il passeggino per salire sul tram.

domenica 12 dicembre 2010

Düsseldorfer Weihnachtsmarkt - I mercatini di Natale a Düsseldorf

Ci sono città che mai ci si immaginerebbe di visitare, che non rientrano nella top ten dei viaggi sognati, che, a dirla tutta, non si sa neanche bene dove siano. Poi arriva la newsletter di Ryanair e inizi a sentire le mani pizzicare, guardi le possibili mete, interroghi la rete, ti documenti, scorri veloce foto e link. E' fatta, la febbre del viaggiatore ti ha già preso. 
E' un azzardo. Prenotare in anticipo un viaggio in inverno ha i suoi rischi, ma è troppa la voglia di tornare a viaggiare, di fare qualcosa di non programmato, di andare all'estero spendendo meno che per un week end al mare...e così eccoci tutti e quattro a Düsseldorf per i mercatini di Natale e non solo. Sì, perché oltre ai ben sei mercatini di Natale disseminati in altrettante piazze e vie del centro, Düsseldorf è una città moderna e vivace che offre attrattive per tutti i gusti. Ma andiamo con ordine.
Siamo arrivati in città verso l'una del pomeriggio e dopo una breve sosta in ostello per recuperare la levataccia della mattina, ci siamo diretti verso il centro storico (Altstadt), un chilometro quadrato zeppo di locali, birrerie tipiche e caffè, non per niente chiamato il "bancone più lungo del mondo". 
Appena scesi dal tram, ci imbattiamo nel primo mercatino, il suggestivo "Engelchenmarkt" e subito siamo catturati dall'atmosfera magica di luci, colori e profumi.









Da segnalare, al centro della piazza, il bel padiglione della musica (Musikpavillon) capolavoro dell’art noveau, per l'occasione vestito di luci e trasformato nel tempio del Vin Brulè (Glühwein).
E seguendo il profumo speziato del Vin Brulè ci dirigiamo verso la piazza principale, passando per la Flinger Straße, lungo la quale si snoda un altro mercatino. Qui le bancarelle riprendono le facciate delle case del centro storico e ognuna di esse è un piccolo mondo magico da scoprire, fatto di dolci, arte sapiente, estro e fantasia.







E' difficile staccarsi da ogni bancarella, non tanto per la voglia di acquistare che riusciamo bene o male a tenere a freno, ma per l'infinità di dettagli che ogni piccolo gioco, ogni decorazione, ogni addobbo ci offrono. Piano piano riusciamo a raggiungere la piazza principale (Marktplatz) con il bel municipio rinascimentale ricoperto di edera (al momento un po' rada) e dominata dalla statua equestre del principe elettore Jan Wellem.



Anche qui un tripudio di luci e bancarelle e una giostra dal sapore un po' retrò che affascina grandi e piccini.





La cosa che colpisce di più è la quantità di gente che a partire dal tardo pomeriggio si raduna per strada, la maggior parte sembrano abitanti del luogo, tutti con in mano la tazza del Vin Brulè per riscaldarsi, tutti allegri e desiderosi di stare in compagnia in un'atmosfera che coinvolge e cattura.




Iniziamo ad avere fame anche se è abbastanza presto e proviamo a entrare in una delle tante birrerie storiche, la Brauerei Schumacher, dove dicono si beva la migliore Altbier della città, ma è tutto pieno. Ripieghiamo sulla non meno caratteristica Brauerei Schlussel, dove riusciamo a sederci grazie a due gentili signori tedeschi che accettano di condividere con noi il loro tavolo e ci danno anche una mano con il menù. Prendiamo un piatto a base di carne, uova fritte e patate e un doveroso bicchierino di Killepisch, amaro a base di erbe (venduto solo a Düsseldorf) che pare essere l'unico modo per digerire agevolmente stinco di maiale e affini.



Dopo cena (ma sono solo le 19.00!!) continuiamo la nostra visita. Ripercorriamo a ritroso il percorso dell'andata e ci accorgiamo di un altro mercatino che ci era sfuggito, lo Sternchenmarkt, allestito nel cortile di quello che pare essere stato il primo edificio amministrativo della Germania, il Wilhelm-Marx-Haus.


Poi attraversiamo la Heinrich-Heine-Platz, intitolata al poeta e figlio più illustre della città, superiamo l'esclusiva Königsallee, dove ci ripromettiamo di tornare il giorno dopo e ci tuffiamo negli ultimi due mercatini, il Weihnachtsmarkt am Schadowplatz e il Weihnachtsmarkt am Gustaf-Gründgens-Platz, caratterizzato dalla pista di pattinaggio su ghiaccio.








Sono solo le otto di sera e ci sembra mezzanotte, siamo un po' stanchi e anche provati dalle temperature non certo estreme, ma comunque abbastanza basse. Decidiamo di tornare all'ostello per un sonno ristoratore, domani abbiamo ancora tante cose da scoprire. (continua...)

domenica 5 dicembre 2010

Prospettive

La giornata di ieri l'avevo immaginata diversa. Avevamo in programma di fare l'albero ascoltando le carole natalizie e già in settimana mi pregustavo il clima di serenità che di solito contraddistingue questo momento.
Poi un po' di cose non son girate per il verso giusto, Rosposecondo ha infilato una serie di capricci da Guinness dei primati, ci siamo innervositi e addio clima sereno e giocoso.
Non bastasse, nel pomeriggio ho ricevuto una notizia di quelle che tolgono il respiro, di quelle a cui non riesci a dare un senso, perché trovare un senso al morire a 36 anni dopo una lunga malattia non è una cosa immediata. Ci vorranno giorni, ci vorranno mesi o forse anni e neanche basteranno. E allora i capricci di Rosposecondo non sono più così insopportabili e fare insieme il nostro albero di Natale è la cosa migliore che potesse capitarci, anche se son volate palline e le luci son messe male.


Oggi la situazione è la stessa di ieri, ma siamo tutti un po' più sereni, il nostro albero riscalda l'ambiente, ognuno è occupato nei suoi passatempi e fuori scende la neve, una neve sottile e quasi impercettibile che è bello stare a guardare. E la vita, davanti alla morte, diventa più viva.