domenica 31 ottobre 2010

Pangialdine

I programmi per il weekend lungo erano diversi. Dovevamo andare in collina a cercare foglie colorate, far cuocere castagne sul fuoco e pasticciare un po' in cucina, ma..., ma a Rosposecondo nei giorni scorsi è venuto un febbrone da cavallo, il tempo è decisamente poco invitante e le previsioni lo sono ancor meno. Ripieghiamo allora sul programma ridotto: niente foglie colorate se non da noi, castagne cotte in forno e non sul fuoco, ma ai pasticci in cucina non abbiamo voluto rinunciare e ci siamo cimentati con un dolce tipico della tradizione locale, le "Pangialdine dei Morti".

"Nelle campagne questi dolci siglavano il contratto dei lattai il giorno di San Giorgio (23 aprile) ed erano serviti con panna liquida. Le pasticcerie cittadine ne ripresero la tradizione per il giorno dei Morti" (da A. Alberici "La tavola del Gran Pavese")

Ingredienti



300 gr. di farina gialla fine (fioretto)
200 gr. di farina di grano tenero
150 gr. di burro
150 gr. di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito
Scorza di un limone grattuggiata
4/5 cucchiai di latte
1 presina di sale fino
Zucchero a velo


Montare con la frusta il burro, lasciato precedentemente ammorbidire, i tuorli e lo zucchero.



Unire la farina, il fioretto e il lievito setacciati insieme.



Unire la scorza del limone grattuggiata, il latte e il sale.

Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.


Formare con le mani dei tortini rotondi e piatti e disporre su una teglia ricoperta di carta forno.



Spennellare con gli albumi leggermente montati.


Lasciare riposare 30 minuti in luogo tiepido, poi infornare a 180° per 15 minuti.
Una volta cotti, cospargere con zucchero a velo.


Tempo di preparazione: 20 minuti più tempo di riposo della pasta e cottura. Nel nostro caso di minuti ce ne sono voluti almeno il doppio, in quanto al tempo prestabilito dalla ricetta si sono aggiunti la litigata per chi doveva iniziare per primo a setacciare la farina e la scenata di gelosia di Rosposecondo perchè Ranaprima ha spennellato le tortine con gli albumi e lui no.

(Ricetta liberamente tratta da A. Alberici "La tavola del Gran Pavese" - Franco Muzzio Editore)

mercoledì 20 ottobre 2010

lunedì 18 ottobre 2010

mercoledì 13 ottobre 2010

10/10/10


Per qualcuno una data più fortunata di altre, per noi una ricorrenza importante, il compleanno di Nonno "Vaitranquillo", e una buona occasione per festeggiare in compagnia.
E allora tutti a mangiare gnocco fritto e affettati a Gossolengo, alla Vecchia Pergola, tempio del buon cibo e del buon vino.



Nonno "Vaitranquillo" si è anche esibito nel remake di una famosa scena di Pretty Woman, preoccupando non poco Nonna P, che si guardava intorno alla ricerca del cameriere paralumache.


Nel pomeriggio per smaltire il pranzo, un bel giro nelle zone che sono state quelle della giovinezza di Nonno "Vaitranquillo".
Zone viste e straviste, ma proprio per questo così familiari e speciali, zone che mi riportano con la mente a quando ero piccola, ai "giri" in macchina della domenica pomeriggio con le partite in sottofondo e la radiolina che andava da una parte all'altra del cruscotto "che l'autoradio poi va a finire che ti rompono il vetro e te la rubano".

Poi a riprova del fatto che c'è sempre qualcosa da scoprire anche nei luoghi più noti, abbiamo fatto un'interessantissima visita guidata al Castello di Rivalta, bomboniera incastonata in un piccolo borgo antico.



Anche i bambini hanno seguito con entusiasmo la visita. Ranaprima si è scoperta appassionata di casate nobiliari, contesse e fantasmi (pare infatti che il Castello sia ancora abitato dal fantasma del cuoco Giuseppe che, oltre alla buona cucina, amava anche le belle donne e per questo sia finito ucciso da un marito geloso e si diverta ancora oggi ad accendere e spegnere le luci del Castello e a mettere in funzione elettrodomestici non collegati alla rete elettrica). Rosposecondo, prima di cadere stecchito dal sonno, è rimasto affascinato, neanche a dirlo, dalla cucina, chiedendosi però a più riprese dove fossero i fornelli.

A fine giornata, nessun dubbio, le credenze cinesi ci hanno azzeccato, il 10/10/10 è stato un giorno davvero speciale.

venerdì 1 ottobre 2010

Di torte, bulbi e dinosauri

È già week end e non ho ancora fatto in tempo a scrivere nulla su quello passato. Tutta colpa di una settimana a correre di qua e di là, tra giramenti di testa, mal d'asilo e lavoro invadente.
Un week end che comunque varrebbe la pena di ricordare perchè è stato pieno di tanti momenti belli, un week end che definirei "armonico", di quell'armonia quasi perfetta che a volte si viene a creare senza che nessuno faccia niente per, fatta di piccoli e semplici tasselli che si incastrano alla perfezione regalando un pieno di energia per la settimana.
Venerdì sera torta di gruppo del tipo "guardacos'èrimastonelladispensa".


Sabato tranquillo e consueto con piscina, pulizie, pizza e film tutti insieme sul divano.
Domenica mattina dedicata al giardinaggio. Pur consapevoli di non essere dotati di pollici particolarmente verdi, abbiamo piantato tanti bulbi che fioriranno solo a primavera, una lezione di pazienza utile a tutti e un appuntamento già preso con la bella stagione che lentamente se ne sta andando.


E per finire una bella gita improvvisata al Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda. È stato un pomeriggio piacevole e lento. Non c'era molta gente e ci siamo potuti studiare con calma tutte le ricostruzioni di dinosauri e affini



e fare amicizia con i simpatici ospiti del parco.





Abbiamo poi chiacchierato con un brontosauro, che ci ha permesso di stringergli la zampa e arrampicarci sulla sua coda.


 

Un bel giro sul trenino per un veloce ripasso dei nomi di tutti gli animali incontrati e poi tutti a cena dai nonni per concludere in compagnia questa bella domenica d'autunno.