martedì 31 agosto 2010

Val di Fassa (seconda parte)

Nella seconda settimana di vacanza il tempo è stato un po' più clemente, certo non bello, ma siamo comunque riusciti a fare tutte le escursioni che avevamo pianificato e pregustato sin da casa.

Lunedì, 16 agosto siamo stati alle cascate in Val San Nicolò.



Martedì, siamo saliti in funivia al Belvedere





e abbiamo percorso il sentiero 601


fino al rifugio "Viel del Pan".


Mercoledì è stata la volta del Pordoi, con la passeggiata più impegnativa della vacanza.
Dal Passo del Pordoi (2239 m) siamo saliti con la Funivia al Sass Pordoi (2950 m). Quattro minuti con il fiato sospeso e gli occhi all'insù, vicinissimi alla parete di roccia.
Arrivati su quella che è giustamente chiamata "La terrazza delle Dolomiti" abbiamo scattato le foto di rito, facendo uno sforzo di immaginazione e memoria per ricostruire il panorama che nove anni fa ci aveva lasciati senza parole e che questa volta purtroppo era nascosto dalle nubi.


L'obiettivo della gita era raggiungere il Rifugio Boè, meta sicuramente meno pretenziosa rispetto al Piz Boè, ma per le nostre forze sicuramente impegnativo.


Un sentiero in uno scenario incantato che definirei lunare, ovunque solo roccia e neve,



con la sola eccezione di qualche timido, ma incantevole tentativo della vegetazione di farsi largo tra le rocce.

Dopo un'ora abbondante di cammino e scalate


siamo finalmente arrivati al rifugio Boè (2871 m), ma anche questa volte le nuvole avvolgevano completamente tutto il panorama circostante e il freddo era talmente pungente che abbiamo mangiato in fretta i nostri panini e ci siamo rimessi subito in marcia per il ritorno.


Siamo stati soddisfatti della gita perché anche se le nuvole hanno nascosto gran parte del panorama, hanno  reso ancor più suggestivo il percorso e ci hanno lasciato dentro la voglia di ritornare in una bella giornata di sole.

lunedì 30 agosto 2010

Funghi

Sabato è stata una giornata intensa. Alla mattina, viste le voci insistenti sulla nascita di funghi, siamo partiti, nonni compresi, alla ricerca di porcini.
Per me è stato un po' come tornare ragazzina quando con mio papà partivamo all'alba per raggiungere i boschi. Ho ritrovato l'emozione di usare il nostro codice segreto quando uno dei due trovava un fungo: "Papà, ho sete", così se c'era qualcun'altro nel bosco non destavamo troppo interesse.


Per chi è appassionato, l'emozione di trovare un porcino è davvero unica. Un colpo d'occhio in mezzo alle foglie, lo vedi, il cuore smette di battere per l'istante in cui cerchi di capire se è stato solo un falso allarme, una foglia messa in modo equivoco, un fungo velenoso dal simile aspetto e poi, se è lui, il cuore ti si allarga, lo guardi, ti trattieni dal coglierlo subito...che soddisfazione!

E poi lo si coglie con delicatezza e lo si pulisce lì, nel bosco, così le spore possono produrre altri funghi.

Ed ecco il nostro bottino, non enorme, ma per la zona in cui siamo possiamo davvero ritenerci soddisfatti!


Nel pomeriggio, prima un po' di relax in piscina con la vasca quasi tutta per noi


e poi un po' di caccia fotografica nell'orto.


E oggi si ricomincia il lavoro, ma stiamo già pensando se non sia il caso di fare una gitarella al mare nei prossimi week-end!

lunedì 16 agosto 2010

Val di Fassa (prima parte)

La prima settimana di vacanza è passata in un soffio anche se, visto il tempo più autunnale che estivo, certi pomeriggi di pioggia incessante sono sembrati eterni.



Di sicuro non ci siamo fatti scoraggiare, l’importante è stare tutti insieme senza i consueti ritmi serrati, con qualche piccola incombenza da portare a termine


e qualche passatempo portato da casa.



E tra un acquazzone e l’altro, un po’ di tempo per giocare con gli amici


e per lunghissimi giri in altalena.


E poi c’è stato anche un compleanno da festeggiare con sette candeline da soffiare,


insomma non abbiamo avuto tempo di annoiarci.

E anche la cucina e i dolci locali ci hanno aiutato ad alleviare quel po’ di amarezza e delusione date dal brutto tempo.



Non appena però il sole ci ha regalato i suoi caldissimi raggi, via in funivia e sui sentieri per esplorare queste montagne che affascinano e rapiscono con la loro imponente bellezza.



E con un po’ di fortuna si può anche imboccare un sentiero che porta…sopra le nuvole!


giovedì 5 agosto 2010

La valigia sul letto...

Ogni anno cerco di sdrammatizzare l'evento cantando a squarciagola la canzone di Julio Iglesias che mi faceva ascoltare mia nonna da bambina.
Comunque, che io riesca o no a domare le valigie, il bello è che sabato si parte e per quindici giorni sarà solo vacanza!

martedì 3 agosto 2010

Weekend d'estate

Quello appena passato è stato l’ultimo weekend in collina prima della partenza per la montagna.
Raggiungere i bambini il venerdì sera è sempre una gioia: i loro racconti, il loro entusiasmo e anche i loro capricci riempiono in un attimo tutti gli spazi rimasti vuoti nella settimana di lavoro appena trascorsa e vedendo la loro vivacità non si fatica a comprendere le facce stanche dei nonni che ci accolgono con sollievo.
La collina per noi “cittadini” d’appartamento è un'oasi di pace, uno sfogo alla voglia di stare in mezzo al verde e di respirare aria buona,
il piacere di ritrovare i nostri simpatici vicini di casa,


la libertà di seguire attacchi d’arte improvvisi




e il gusto di celebrare ogni volta il rito della pizza nel forno a legna,




quasi una terapia per Maritoinformatico, che per dirla con parole sue “torna in pace con il mondo”.